L'ho scritto anche nel mio profilo: amo la Grecia in maniera esagerata! Amo il colore delle sue albe (Omero parlava, a ragione, di Eos dalle dita di rosa) e degli orizzonti affocati nell'ora del tramonto; amo il sole che ti scalda e nel quale quasi ti annulli sciogliendoti; amo i profumi delle erbe odorose, del basilico, del timo, ma anche delle resine dei pini, come quelli dell'Asklepion di Kos; amo il rumore delle onde che si appoggiano agli scogli, ma anche il canto delle cicale che ti accompagna lungo il cammino. Amo le pietre e i sassi segnati dal tempo, quelle delle strade dove molti hanno camminato, quelle dei templi, delle case, delle tombe che ci parlano oggi di quello che è stato ieri. Amo la Grecia, ma non solo. Amo anche la Turchia di Efeso, di Mileto, di Didima e Alicarnasso, di Aphrodisia e Pergamo, culla di filosofi, poeti, artisti...
Insomma, amo l'Egeo e tutto quello che vi si affaccia.
E ne amo la gente, che ho trovato squisita ed ospitale sull'una e l'altra sponda.
Ecco perché mal d'Egeo, perché è una malattia che ho preso per contagio, perché è una febbre che non passa e che posso, purtroppo, curare solo per poche settimane all'anno.

Ἦμος δ' ἠριγένεια φάνη ῥοδοδάκτυλος Ἠώς...
1 commento:
Conosco quel male e so che l'unico rimedio consiste nell'andare là (Grecia o Turchia, non importa) ogni volta che si può e rimanerci il più a lungo possibile. E come sempre si ritroveranno luoghi, colori, odori e sapori, e ci si lascerà sorprendere dalla sensazione di essere a casa.
hellas55
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